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iOpenGTS - fleet tracking service

On line il sito demo di fleet tracking abbinato all'app iOpenGTS :

https://opengts.3bsoft.com

Una versione di OpenGTS completamente rivista nella veste grafica, ma che mantiene affidabilità completezza e solidità di un software pluridecennake

E' possibile accedere direttamente al sito con un account demo cliccando al login sul pulsante demo ; utile per farsi una idea delle potenzialità del servizio

 

 

 

 

Fidonet AD 2020

Fidonet è la rete che prima di internet consentiva lo scambio di messaggi attraverso sistemi amatoriali chiamati BBS, che comunicavano tra di loro attraverso un modem su PSTN.

Un utente finale, con un semplice modem, poteva connettersi ad una di queste BBS ed entrare in contatto con altri utenti che si collegavano ad altri nodi della rete , scambiando messaggi pubblici (echomail, simile a usenet, che tra l'altro tramite gateway era accessibile) e netmail (chiamata anche matrix, corrispondente alla attuale email)

Anche i files si potevano scambiare : utility, immagini, spesso anche questi amatoriali (e che altrettanto spesso servivano a gestore alcune funzionalità di fidonet)

Rimando ad altri siti (es: wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/FidoNet , per notizie storiche e curiosità).

Fidonet, con l'avvento di internet, si è molto ridimensionata ma non è mai scomparsa (la storia italiana è particolare, una maxi inchiesta sulla pirateria informatica distrusse praticamente la rete fidonet italiana ; un nulla di fatto, ma visto che si trattava di sistemi amatoriali ed essere sotto inchiesta per gravi accuse non piace a nessuno, il "giochino" si ruppe) 

Ma veniamo al dunque:

fidonet da un po' di tempo sta rinascendo anche in Italia, e abbraccia anche nuove tecnologie per consentire l'accesso anche senza dover installare vecchi prodotti software...

Una carrellata su nightmare BBS:

cominciamo dall'accesso classico, il modem e telefono non si usano più, ma ci si può collegare in telnet:

telnet://bbs.3bsoft.com:23

Meglio usare comunque un programma di comunicazione, es: kermit

Nightmare BBS offre anche un accesso web :

https://bbs.3bsoft.com

mentre su https://fidonet.3bsoft.com potete accedere alle aree echomail anche alla netmail (quest'ultima, tramite messaggistica privata)

Ci sono anche aree files disponibili (si tratta di documenti per gestire la rete, es: nodelist, o riviste su fidonet)

https://bbs.3bsoft.com/fileBase

Se vi è piaciuto, il passo successivo sarà quello di crearvi un point (una sorta di bbs personale) ed in seguito anche una bbs vera e propria... ho preparato un paio di docker machine con installato il software necessario :

 https://hub.docker.com/repository/docker/atrebbi/nightmarepoint

https://hub.docker.com/repository/docker/atrebbi/bbstest

(come riportato nelle descrizioni, dovrete poi accordarvi con me per il point o con l'RC per la bbs, e in breve tempo sarete operativi)   

 

 

 

Fidonet - Le echomail

Prima che internet diventasse alla portata di tutti, la telematica amatoriale aveva già un suo sistema per creare gruppi di discussione, un po' come avviene oggi sui gruppi facebook ; una tecnologia che prevedeva lo scambio dei messaggi scritti in locale su una bbs verso tutte le altre bbs, secondo una struttura gerarchica. In questo modo utenti che vivevano molto lontani tra loro e si collegavano ciascuna alla propria bbs locale, potevano comunque interare negli stessi gruppi di discussione. Esisteva già anche usenet, che però non era alla portata di tutti, e la mail ; gli utenti della rete fidonet, tramite dei gateway, avevano accesso anche a queste risorse.

L'avvento di internet e il quasi contemporaneo crackdown italiano (una indagine di un magistrato pesarese, convinto che dietro le BBS si nascondessero attività illegali), portarono la telematica amatoriale italiana al collasso.

Da qualche anno però alcuni ex sysop ma anche altri curiosi hanno ripristinato la rete fidonet anche in Italia (in altri paesi non era mai morta); un progetto di retrocomputing (alcune bbs sono ancora su DOS e girano su computer d'epoca, altre utilizzano in parte nuove tecnologie e programmi), per i nostalgici e non solo

ecco quindi una pagina web per accedere ad una BBS :

https://bbs.3bsoft.com

ed un forum web, sincronizzato con le echomail italiane (in cui purtroppo scrivono in pochi...) ed alcune internazionali (senz'altro più' vivaci):

https://fidonet.3bsoft.com

se volete rivivere il mondo della talematica anni 80/90, il primo link e' senz'altro interessante ; dopo una breve presentazione, potrete collegarvi ad una vera bbs (anche il rumore del modem e' stato riprodotto); un pulsante in basso a destra consente poi di introdurre alcuni effetti d'epoca sullo schermo (schermo interfacciato, glitch : erano vecchi schermi a tubo catodico con tanti problemi...); collegandovi alla bbs (e' richiesto un account, da creare al momento), potrete andare alle aree messaggi e vedete le echomail (le stesse accessibili dal forum), ma anche i vari bollettini, door games

 

 

 

 

 

 

Installazione MacOS Catalina Beta su VMWare

Dopo vari tentativi di installare la nuova beta di macOS Catalina su VMWare (ed un po' di tempo perso), pubblico questa guida che spero possa far risparmiare ad altri il tempo perso...

  1. Procurarsi il disco di installazione : dal proprio PC , collegarsi al proprio account su developer.apple.com , andare nella sezione download, ed installare il profilo ; questo vi consentirà di scaricare il disco di installazione
  2. Avviare ricerca aggiornamenti, verrà trovato il nuovo sistema, scaricarlo ; al termine parte l'installazione, che dovrete interrompere ; provvedete anche a rimuovere il profilo installato al punto precedente
  3. Creare una nuova VM in VmWare da disco di installazione, selezionare il file Install macOS 10.15 Beta.app che troverete nella cartella applicazioni, verrà creato il disco di installazione (presente all'interno del pacchetto)
  4. cambiare il sistema operativo guest, invece di MacOS 10.12 (o 13, o 14, dipende dalla versione di VmWare), selezionate Windows10 64b
  5. Aggiungere in fondo al file macOS.vmx , che trovate all'interno del pacchetto della VM, una riga con scritto smc.version="0" 
  6. A questo punto potrete avviare la virtual machine, partirà l'installazione di macOS Catalina
  7. Quando la macchina virtuale viene riavviata (darà un errore), riportate il sistema operativo guest a macOS 10.x
  8. Ricordatevi alla fine di installare VmWare tools

Spero che questa guida vi sia stata utile